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Lo spirito Trail |
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Tra le nuove terminologie inglesi nel
dizionario della lingua italiana, il destino è segnato
anche per la parola TRAIL. Ma qual è la traduzione
appropriata di TRAIL?
Si può esprimere in due parole: CORSA NATURA.
Un dualismo di vocaboli talmente chiaro nella sua formulazione
che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.
Il TRAIL è la pratica della corsa in mezzo alla natura.
Si può oltremodo affermare che prima di essere una disciplina
sportiva è una filosofia.
La prima uscita che l’atleta Trail-Runner compie è
dentro se stesso;
una corsa introspettiva che lo porta a riscoprire quel bisogno
ancestrale del rapporto tra l’uomo e l’ambiente.
Sembra una controindicazione “La prima uscita ….è
dentro”, ma non lo è, poiché senza questa
nuova presa di coscienza, non sarebbe mai pronto ad affrontare
le tante insidie che il TRAIL comporta.
Invece quando questo piccolo germoglio d’idea, covato
nel suo profondo, crescerà a dismisura fino a diventare
un ciclone incontenibile, eccolo lì con le scarpe ai
piedi voglioso di testare fino a che punto sia in grado di sopportare
le asperità dei tracciati e le avversità climatiche.
Non necessariamente l’atleta trailer transita per questo
passaggio.
L’interprete della corsa Trail è quanto mai diverso;
c’è chi si converte, logorato dalla monotonia di
ripetere i soliti tracciati, asfalti o anelli di tartan,
chi annusa il profumo di avventura scoprendo nuovi orizzonti,
chi avverte lo sfogo di rivalsa su episodi fallimentari nella
vita quotidiana,
chi esprime solamente un amore sviscerato per la natura.
Tante sono le storie personali del trailer.
Sta di fatto che appena incomincia questa sua pazza corsa fra
sentieri...
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